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Teoria Musicale – Parte 2: il pentagramma

In questo secondo articolo dedicato a te, che vuoi saperne di più sulla musica, imparerai a leggere il pentagramma! Nel precedente articolo di questa categoria (se non l’hai ancora letto e sei alle prime armi, ti consiglio di darci un’occhiata) ho introdotto l’argomento pentagramma, descrivendone la struttura. In questo articolo voglio insegnarti a posizionare le note su di esso, e per farlo devi conoscere innanzitutto le “chiavi”.

Le chiavi

Prima di scrivere qualsiasi cosa sul pentagramma, esso ha bisogno di essere “aperto”. Come una semplice porta, anche il pentagramma ha la sua chiave. Ma il pentagramma non è solo una semplice porta, e infatti ha ben tre chiavi. I loro nomi sono: chiave di SOL, chiave di FA e chiave di DO (figura 1). Ognuna di esse, a seconda della linea sulla quale sono poste, dà il nome alle note sul pentagramma. Andiamo per gradi.

figura 1

Chiave di SOL

La chiave di SOL (figura 2) è quella più famosa. Anche se non si è musicisti, se mostrata a delle persone, in genere queste hanno un richiamo alla musica. È utilizzata da quasi tutti i musicisti (infatti è la chiave che approfondiremo di più).

figura 2

Può essere posta soltanto su una linea del pentagramma, cioè la seconda (partendo da sotto). Infatti, se vedete bene nella figura 2, il disegno a “spirale” della chiave inizia proprio dalla seconda linea, la quale prende il nome della chiave: SOL. Da qui si determinano i nomi delle altre note sul pentagramma (vedremo poi come si fa). In questa posizione (l’unica), la chiave di SOL prende il nome di “chiave di violino“.

Chiave di FA

La chiave di FA (figura 3), un po’ meno conosciuta, è usata da chi suona strumenti musicali più gravi, come il contrabbasso e il basso elettrico.

figura 3

Come potete vedere nella figura 3, questa chiave può essere posta su due linee diverse (i due punti determinano la linea). Come per la chiave di SOL, anche questa chiave assegna il proprio nome alla linea sulla quale è situata: FA. La prima, posta sulla quarta linea (sempre partendo da sotto), prende il nome di “chiave di basso“; la seconda, posta invece sulla terza linea, si chiama “chiave di baritono“.

Chiave di DO

Ed eccoci arrivati alla chiave meno conosciuta di tutte: la chiave di DO (figura 4), utilizzata soprattutto da chi suona strumenti musicali di medio registro, come la viola e il violoncello.

figura 4

Nella figura 4 si può vedere che questa chiave può essere posta su quattro diverse linee (le quali, ovviamente, prendono il nome di DO). La prima (sulla quarta linea) si chiama “chiave di tenore“, la seconda (terza linea) si chiama “chiave di contralto“, la terza (seconda linea) si chiama “chiave di mezzo-soprano“, e l’ultima (prima linea) si chiama “chiave di soprano“.

Leggere le note sul pentagramma (con la chiave di violino)

Come ho detto prima, in questa categoria approfondiremo soprattutto la chiave di violino, perché è quella più importante, quindi è più opportuno iniziare ad imparare a leggere questa. Una volta che l’avrai padroneggiata, apprendere le altre sarà più facile.

Come ho già detto nel precedente articolo di questa categoria, ogni linea e ogni spazio contiene un determinato suono, quindi una determinata nota. Più si va in basso (anche con l’aggiunta di tagli addizionali), più il suono risulterà grave. Di conseguenza, più si va in alto, e più il suono sarà acuto.

Le note sugli spazi sono, in ordine (quindi partendo da sotto): FA – LA – DO – MI (figura 5).

figura 5

Le note sulle linee sono, sempre in ordine: MI – SOL – SI – RE – FA (figura 6).

figura 6

Se si alternano linea e spazio, come risultato si ottiene l’ordine delle note (quindi DO – RE – MI – FA – SOL – LA – SI), ma con il punto di inizio dal MI (figura 7):

figura 7

In questo modo si possono individuare i nomi delle note al di sopra e sotto il pentagramma, quindi con l’aggiunta dei tagli addizionali: per determinare il nome delle note sopra il pentagramma, basta seguire il loro ordine crescente; per conoscere il nome delle note sotto il pentagramma, invece, bisogna seguire il loro ordine decrescente (figura 8).

figura 8

Il “DO CENTRALE”

Riguardo la figura 8, il DO sul primo taglio addizionale sotto il pentagramma prende il nome di “DO centrale“, in riferimento al tasto centrale di un pianoforte a 88 tasti. È opportuno concludere temporaneamente il discorso del “setticlavio” (cioè l’insieme delle diverse posizioni delle chiavi), con la posizione del DO centrale su ogni chiave (figura 9):

figura 9: posizione del DO centrale su chiavi diverse

Tutti questi DO riguardano, ovviamente, lo stesso suono.

Non è finita

In questo articolo hai imparato a leggere le varie altezze delle note, ma non è finita qui. La musica è fatta anche da un tempo e un ritmo, individuato non dalla posizione della nota, bensì dalla sua forma, che determina il valore della stessa. Ma per ora esercitati a scrivere le note sul pentagramma e a individuarne il nome. Quando vuoi passa al prossimo articolo, in cui ti spiegherò come si legge il valore delle note.

<— COS’È LA MUSICA E COME SI SCRIVE /-/-/-/-/ IL VALORE DELLE NOTE —>

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