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Teoria Musicale – Parte 4: il punto di valore

Nel precedente articolo di questa categoria abbiamo visto che le figure musicali hanno valori che possono essere divisibili soltanto per due. Infatti, ognuna è il doppio o la metà dell’altra. Questo, però, non basta per esplorare tutte le possibilità ritmiche della musica, giacché è molto limitante. A spezzare questo limite deve essere un qualcosa che renda le figure divisibili per tre. Questo qualcosa esiste, e si chiama “punto di valore“.

Come funziona il punto di valore

Il punto di valore è un semplice punto che viene posto sul lato destro della nota (figura 1):

figura 1: minima con il punto

Serve ad aumentare il valore della nota della sua metà. Quindi la minima della figura 1 ottiene il valore di una minima più una semiminima (la sua metà), uguale a 2 + 1 = 3 battiti, perciò 3/4.

Di seguito riporto una rappresentazione dimostrativa del punto di valore applicato sulle varie figure:

Applicazione del punto di valore

Lo stesso ragionamento vale anche per le altre figure e le pause. Se vuoi sapere come si eseguono i valori delle figure musicali, compreso il punto, leggi questo articolo: il solfeggio ritmico.

Il punto doppio

Oltre il punto, si usa anche il punto doppio, che aumenta il valore della nota (o della pausa) della metà del primo punto, quindi la metà della metà della figura principale. Risulterà che una minima con il punto doppio assumerà il valore di una minima più una semiminima più una croma, quindi 2 + 1 + 1/2 battiti = 7/2 di battito (figura 2).

figura 2

Se ti stai domandando il motivo per il quale prima ho scritto 7/2 e poi 7/8 è perché prima mi riferivo a un singolo battito, invece nella figura 2 mi riferisco alla semiminima, dove una battito vale 1/4. In breve, 7/2 è uguale a 7 metà, 7/8 è uguale a sette crome. Praticamente è la stessa cosa.

Ora prova ad applicare il punto doppio alle altre figure e trova tu stesso il valore. Se hai capito bene il meccanismo non dovresti avere problemi. In ogni caso la soluzione è nel file qui sotto.

Che tu abbia risolto tutto da solo, o che abbia visto direttamente la soluzione, avrai sicuramente notato che il valore che assume ogni singola figura è divisibile per 7.

Per concludere

Prima di concludere il capitolo sui valori musicali, è giusto che tu sappia che esiste anche il punto triplo. La funzione del terzo punto è facilmente intuibile, cioè quello di aggiungere al valore della nota la metà del secondo punto.

In teoria, il numero dei punti può essere infinito, ma come ben percepisci, nel pratico, avere più di tre punti, oltre a non essere affatto utile, appesantisce di molto la lettura e l’esecuzione.

A proposito di esecuzione, se non l’hai ancora fatto, ti consiglio di leggere l’articolo “il solfeggio ritmico“, dove imparerai a mettere in pratica tutto quello che hai imparato sui valori musicali. Intanto io ti aspetto nel prossimo articolo di questa categoria, nel quale vedremo come si organizzano i valori musicali nel pentagramma.

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