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Teoria Musicale – Parte 8: gruppi irregolari

In uno dei precedenti articoli abbiamo visto che esistono tempi semplici e tempi composti: Teoria Musicale – Parte 6: tempi semplici e composti.

Spesso si ha la necessità di sovrapporli, cioè di eseguire un tempo semplice in uno composto, o viceversa. Ed è qui che entrano in gioco i gruppi irregolari, precisamente quelli delle duine e terzine.

Cosa sono i gruppi irregolari

Prima di analizzare nel dettaglio i vari gruppi irregolari, cerchiamo di capire cosa sono e a cosa servono.

Un gruppo irregolare, in musica, è un gruppo di note che, posizionate in uno o più tempi, non seguono la normale suddivisione adottata di tempo in uso.

Quindi, se ad esempio mi trovo in un tempo di una misura semplice, posso decidere di suddividere quel tempo, non binariamente, ma ternariamente (o anche di più).

Capirai tutto più chiaramente più avanti, con esempi più pratici.

Duine e terzine

Le duine e le terzine sono due gruppi irregolari che permettono di indurre un tempo semplice in uno composto (duine), e uno composto in uno semplice (terzine) (figura 1.1).

figura 1.1: terzina (a sinistra) e duina (a destra)

Nell’esempio della figura 1 puoi vedere che per indicare un gruppo irregolare ho scritto un numero su un gruppo di note. Questo numero indica il tipo di gruppo irregolare delle note che lo compongono: quindi 3 per la terzina, e 2 per la duina.

Per eseguire la terzina nella figura 1.1 basta dividere il tempo in tre parti uguali: per farlo possiamo aiutarci scandendo una parola da tre sillabe nel tempo dove si trova la terzina (NA-PO-LI, GE-NO-VA). La stessa cosa vale per la duina, ma con una parola da due sillabe (RO-MA, BA-RI) (figura 1.2).

figura 1.2

In questo modo, un tempo di una misura da 2/4, che normalmente ha una suddivisione binaria, è stata suddivisa ternariamente; viceversa per il tempo sulla misura da 6/8.

Altri gruppi irregolari

Teoricamente i gruppi irregolari posso essere infiniti: posso, infatti, suddividere un tempo in tante parti quante sono i numeri. Ma nella pratica, ovviamente, sono usati solo alcuni.

Oltre le duine e le terzine, quelli utilizzati più comunemente sono le quartine, sestine, quintine e settimine.

Le quartine e le sestine sono multipli delle duine e delle terzine, quindi basta raddoppiare una duina per ricevere una quartina, e una terzina per ricevere una sestina (figura 2.1):

figura 2.1: sestina e quartina

Le quintine e le settimine sono un po’ più difficili da eseguire. Personalmente utilizzo la tecnica delle sillabe per recepire con precisione la suddivisione esatta: CAL-TA-NIS-SET-TA per le quintine, SO-CIAL-DE-MO-CRA-TI-CO per le settimine (figura 2.2):

figura 2.2

Con questo argomento abbiamo concluso di esaminare tutto ciò che può succedere ritmicamente in una battuta. Nel prossimo andremo oltre la singola misura, e inizieremo a comprendere l’aspetto melodico e musicale di un brano. Per fare questo ci serve sapere, innanzitutto, cos’è la legatura, e conoscere le sue tipologie.

<— LA SINCOPE /-/-/-/-/ LA LEGATURA —>

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